Trentino Frutticolo Sostenibile, ecco il bilancio 2021

L’Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini ha presentato questa mattina in conferenza stampa il rapporto periodico sullo stato della frutticoltura trentina.
Annunciato anche il tema del Convegno 2022, dove si parlerà di Api, Agricoltura, Ambiente e Clima, e che vedrà come ospite d’eccezione Renzo Cotarella, amministratore delegato delle Cantine Marchesi Antinori.

Associazione Produttori di Ortofrutta del Trentino, ha presentato questa mattina in conferenza stampa presso il Palazzo Roccabruna di Trento, l’aggiornamento 2021 circa lo stato della frutticoltura trentina nel suo percorso di sostenibilità.
L’appuntamento fa parte del “Progetto Trentino Frutticolo Sostenibile”, l’iniziativa di monitoraggio e mappatura del territorio che dal 2016 APOT, insieme ai Consorzi Melinda e La Trentina, promuove con l’obiettivo di condividere con la comunità locale lo stato di salute dell’ambiente trentino, alla ricerca di soluzioni per il miglior sviluppo sostenibile.

Molti i cluster seguiti nel 2021, come la qualità del suolo e delle acque; i risultati nel settore del biologico e le prospettive di sviluppo, la biodiversità, l’introduzione delle varietà resistenti, l’apicoltura, la riduzione delle emissioni e dei fitofarmaci, con risultati significativi.

 Fitofarmaci.
Tra i risultati ottenuti nel 2021, spiccano il trend di riduzione dell’impiego di fitofarmaci, che passano da quasi 52 kg/ha nel 2021 a poco più di 30 kg/ha nel 2020 (-42% sul 2012). Nel 2021 è stato ulteriormente affinato il metodo di calcolo del “rischio” connesso all’impiego di fitofarmaci, con l’adozione del l’Indice di Rischio armonizzato (HRI) impiegato a livello comunitario. Anche in questo caso la riduzione è molto significativa e, fatto 100 il rischio all’anno 2014, le scelte tecniche introdotte dal sistema APOT in collaborazione con il Centro di Trasferimento Tecnologico della Fondazione E. Mach hanno portato ad una riduzione dei rischi associati all’impiego di fitofarmaci di oltre il 43% in sei anni.
L’adozione oramai generalizzata della produzione integrata è una delle massime espressioni dell’attenzione alla sostenibilità della frutticoltura trentina, attraverso un percorso fatto di una scelta continua di nuove molecole più virtuose sia sotto il profilo tossicologico che d’impatto sull’ambiente, frequentemente anche in anticipo rispetto all’evoluzione delle normative europee e nazionali.

Biodiversità.
È proseguito anche nel 2021 il monitoraggio del livello di biodiversità dei terreni coltivati a frutteto, che confermano un profilo molto positivo di vita nel suolo, con un punteggio di 136,64 dell’indice QBS (Qualità Biologica del Suolo) rispetto al massimo di 160. Progetti nuovi stanno iniziando per contribuire a mantenere elevato questo parametro, in particolare nell’ambito di un accordo condiviso con l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e diversi altri soggetti, volto alla valorizzazione della sostanza organica prodotta dagli allevamenti.

Biologico.
Prosegue il programma di ampliamento delle superfici coltivate a biologico, che al 2021 arrivano a 483 ettari per le OP del sistema APOT, così come prosegue l’impianto di varietà di melo resistenti ad alcune delle patologie del melo, con 131 ettari al 2021. La fase attuale può definirsi di “assestamento” dei due progetti, necessaria per assicurare il successo degli investimenti, che devono necessariamente tenere conto delle variabili tecnico-agronomiche così come del quadro e delle tendenze di mercato.

Conformità.
I dati si evincono dall’attività di controllo periodica in campo, certosina e dettagliata grazie alla collaborazione degli associati e al corretto utilizzo dei quaderni di campagna.
Sono così 877 i controlli documentali, di cui 95,2% conformi; 242 sono le analisi residuali “estive” eseguite su frutticini e foglie (99,6% quelle conformi); 602 infine quelle residuali “autunnali” eseguite su 23 varietà (100,0% quelle conformi), con oltre 200.000 principi attivi ricercati.
Quasi totale anche la percentuale di conformità in merito alla corretta distribuzione dei diserbanti, con controlli mirati nelle aree di forte pendenza, o alla corretta gestione della tecnica della confusione sessuale, che ha certamente contribuito a contenere l’utilizzo di insetticidi.

Formazione.
Nel 2021 è proseguita l’intensa attività formativa, che ha visto la partecipazione di 2.679 iscritti, di cui 8.037 ore frequentate dai frutticoltori (15 edizioni sono ad oggi in fase di erogazione in aula e 47 edizioni sono state erogate on-line).

Nell’ambito della tutela dell’ambiente, delle strategie di difesa e in merito al quadro normativo, tra i temi trattati troviamo: applicazione di nuove strategie di gestione del cotico erboso e di contenimento della cimice asiatica (Halyomorpha halys); identificazione e contenimento del colpo di fuoco batterico (Erwinia amylovora); le misure di riduzione della deriva, che vedranno a loro volta la partenza di nuove tecniche di trattamento, così come il corretto smaltimento dei prodotti fitosanitari e dei relativi contenitori.

Così Alessandro Dalpiaz, direttore di APOT: “Siamo particolarmente soddisfatti dell’andamento del progetto di Sostenibilità adottato dai frutticoltori trentini. Tutti gli indicatori ci confermano che stiamo camminando sulla giusta strada, con un coinvolgimento sempre più ampio di Enti e soggetti che vedono nella sostenibilità un obiettivo preciso. Certo, abbiamo qualche preoccupazione rispetto ai tempi indicati dall’Unione Europea con il Green Deal, che manifestano possibili criticità sulla produttività e competitività del sistema frutticolo europeo ed italiano. Su questi aspetti si chiede con spirito positivo un maggiore confronto, per calibrare metodi e tempi alle caratteristiche dei diversi settori dell’agricoltura, ricordando che solo una corretta analisi delle dinamiche economiche può garantire continuità agli agricoltori, consentire di costruire una vera sostenibilità ambientale e mantenere il ruolo occupazionale che tanto ha dato anche nei momenti critici della pandemia”.

In conferenza è stato inoltre annunciato il Convegno 2022 di APOT, quest’anno dal titolo “AAA: Api, Agricoltura e Ambiente. Tre priorità nelle sfide sul clima”. Un evento il cui obiettivo è richiamare l’attenzione ai cambiamenti climatici in atto e all’impatto che questi generano nel mondo delle api e dell’agricoltura.

“Come di consueto, accanto alla rendicontazione dei progressi dei frutticoltori trentini sulla strada della sostenibilità, anche quest’anno abbiamo individuato un tema specifico per i nostri approfondimenti – ha commentato in merito all’iniziativa Roberto Della Casa, docente dell’Università di Bologna, Responsabile Scientifico Agroter e relatore al ConvegnoL’attenzione si è soffermata sull’effetto dei cambiamenti climatici nell’agricoltura e nell’ambiente nei territori montani. Sempre in questo ambito abbiamo sviluppato un focus di grande attualità per la filiera dell’ortofrutta trentina proprio alla luce dei mutamenti del clima: parleremo, infatti, dello sviluppo sinergico delle relazioni con le api e gli apicoltori e, più in generale, con gli insetti pronubi. Infine, come da tradizione, uno sguardo di prospettiva al rapporto fra paesaggio, agricoltura e territorio, questa volta attraverso l’eccellenza delle cantine dei Marchesi Antinori. Tante testimonianze di esperienze vicine e lontane di grande livello da integrare nella realtà trentina a supporto della crescita del progetto”.

Il Convegno “AAA: Api, Agricoltura e Ambiente. Tre priorità nelle sfide sul clima” è rivolto agli operatori del settore agroalimentare regionale e nazionale, oltre che al pubblico, e vedrà l’intervento di molti esperti e studiosi, che si confronteranno su questo tema importante per tutto il comparto agricolo mondiale, visto che come evidenzia la FAO, tre coltivazioni su quattro dipendono fortemente dall’impollinazione e che la qualità dei prodotti dipende in misura importante dall’attività delle api. Ma anche un segnale di allarme per la biodiversità, dato che le api sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente.

Programma.
Aprirà l’incontro Ennio Magnani, presidente APOT Associazione Produttori Ortofrutticoli Trentini.
Moderati da Ronny Mengo, giornalista conduttore di Mediaset, interverranno Mario Tonina, vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento e assessore all’Urbanistica, Ambiente e Cooperazione; Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico; Claudio Ioriatti, dirigente Centro di Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach; Francesco Nazzi, docente di Apidologia e Apicoltura dell’Università di Udine, Valeria Malagnini dell’Unità Protezione delle piante Agroforestali e Apicoltura della Fondazione Edmund Mach e Claudio Ioriatti, dirigente Centro di Trasferimento Tecnologico della Fondazione Edmund Mach.

Al dibattito che seguirà nella seconda parte dell’evento, parteciperanno Luca Mercalli, Francesco Nazzi, Roberto Della Casa, docente dell’Università di Bologna e Responsabile Scientifico Agroter e Alessandro Dalpiaz, direttore di APOT. Chiuderà l’incontro Giulia Zanotelli, assessore all’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca della Provincia Autonoma di Trento.
Ospite: Renzo Cotarella, amministratore delegato delle Cantine Marchesi Antinori.

L’incontro avrà luogo presso il Teatro Sociale di Trento il prossimo 22 febbraio, alle ore 17,00 e sarà visibile in diretta streaming al seguente link: http://www.apot.it/convegni-ed-eventi/

www.apot.it

Apot rappresenta i consorzi “Melinda”, “La Trentina”, e la Cooperativa Copag, con 4.789 soci produttori con 8.130 ettari di meleti, attraverso un sistema che occupa negli stabilimenti 1.400 lavoratori.

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