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PR Talk con Arianna Bureca, Head of Marketing Italy Engel & Völkers

ENGEL & VÖLKERS  

Engel & Völkers è leader globale nei servizi immobiliari di fascia premium. Con oltre 16.700 professionisti in 36 Paesi nei 5 continenti, l’azienda spazia dalle vendite alle locazioni, fino alle consulenze su complessi investimenti immobiliari. Oggi, Engel & Völkers non è solo un sinonimo di intermediazione, ma un trendsetter capace di ridefinire gli standard del settore. Nel 2025 il Gruppo ha superato 1,3 miliardi di euro in commissioni e inaugurato circa 50 nuove sedi nel mondo. Sfruttando l’intelligenza artificiale e soluzioni digitali all’avanguardia, Engel & Völkers sta ridisegnando l’esperienza immobiliare, trasformando la casa da semplice investimento a spazio di identità e cultura. Progetti come la collaborazione con l’artista Pietro Terzini e il programma televisivo “È quella giusta” su LA7 sanciscono l’evoluzione verso un posizionamento lifestyle, dove l’innovazione e l’eccellenza stabiliscono il nuovo punto di riferimento per il mercato globale.

ARIANNA BURECA

Laureata in Comunicazione e Giornalismo tra Roma e Madrid, ha conseguito un Master in Marketing Management presso la London Metropolitan University. Professionista della comunicazione e del brand marketing con 17 anni di esperienza internazionale, attualmente è a coordinamento di tutte le iniziative omnichannel della multinazionale tedesca in Italia, ruolo che ricopre da 2 anni.

Prima di entrare in Engel & Völkers, Arianna ha costruito un percorso trasversale tra il mondo dell’arte e quello dei servizi per la casa, lavorando per diverse aziende tra cui Slamp su progetti con designer di rilievo internazionale come Zaha Hadid, Daniel Libeskind e Studio Job.

Nel 2017 entra in Facile Ristrutturare, contribuendo in modo determinante a innovare il linguaggio della comunicazione nel settore del restyling insieme a Paola Marella. Successivamente assume il ruolo di Head of Communication del gruppo Renovars.

ENGEL & VÖLKERS: AL VIA IL RIPOSIZIONAMENTO LIFESTYLE DEL BRAND

Arianna Bureca, Marketing manager: “È essenziale parlare il linguaggio dei nostri clienti. Ogni collaborazione deve contribuire a costruire un immaginario coerente e riconoscibile

Quali sfide attendono le PR?

Credo che la principale sfida delle PR oggi sia riuscire a costruire rilevanza autentica in un contesto saturo di contenuti, rapido, superficiale e sempre più frammentato. Non basta più “esserci”: i brand – soprattutto nel lusso – devono essere coerenti, riconoscibili e capaci di creare connessioni culturali ed emotive con il proprio pubblico.

Un altro tema centrale è l’evoluzione del concetto stesso di reputazione. Oggi la reputazione si costruisce in tempo reale, attraverso esperienze, community, partnership e persone. Per questo le PR non possono più lavorare isolate, ma devono integrarsi con marketing omnichannel, eventi, contenuti, digital e personal branding. Infine, vedo una crescente importanza dell’esperienza lifestyle: le persone scelgono brand che rappresentano valori, aspirazioni e un modo di vivere, non soltanto un prodotto (o nel nostro caso un servizio).

Questo vale ancora di più nel settore real estate premium, che in termini di valorizzazione e posizionamento non può far a meno delle PR.

Come prevedete di affrontare queste sfide nella vostra azienda?

In Engel & Völkers Italia stiamo affrontando questa evoluzione attraverso un percorso molto chiaro di riposizionamento lifestyle del brand. Per noi oggi è fondamentale presidiare contesti coerenti con il nostro gusto, appeal e modo di essere: eventi internazionali, partnership strategiche, networking di alto livello e progetti culturali che ci permettano di dialogare con una community affine ai nostri valori.

La presenza agli Internazionali BNL d’Italia o alla Porsche Golf Cup ne è un esempio concreto: non soltanto sponsorship o visibilità, ma scelta strategica di posizionamento e brand awareness. Essere presenti in un contesto che unisce eccellenza, relazioni, sport e internazionalità significa parlare il linguaggio dei nostri clienti. Non è un caso che siamo estremamente selettivi anche nelle partnership: scegliamo di legarci esclusivamente a brand appartenenti a categorie merceologiche differenti e mai sovrapponibili tra loro, ma accomunati dalla stessa visione e dallo stesso percorso valoriale.

Ricerchiamo volutamente la contaminazione tra mondi diversi — arte, cultura, sport, charity, design — perché il nostro brand parla di bellezza, esperienze, ispirazione e qualità della vita. Ogni collaborazione deve contribuire a costruire un immaginario coerente e riconoscibile. Allo stesso modo, utilizziamo ogni evento come un’occasione concreta di relazione e networking. Il nostro obiettivo non è semplicemente “esserci”, ma creare ecosistemi di valore nei quali persone, brand e community possano riconoscersi e connettersi in modo autentico.

C’è un progetto o una campagna di PR della quale siete particolarmente orgogliosi?

Uno dei progetti che rappresenta meglio la nostra evoluzione in termini di comunicazione e posizionamento è sicuramente la campagna “All Roads Lead Home” realizzata insieme a Pietro Terzini, noto fashion designer milanese. Per noi non è stata semplicemente una creatività, ma un vero progetto omnichannel capace di unire mondo digitale e fisico in maniera coerente e immersiva.

Abbiamo costruito un framework narrativo che ha toccato ogni touchpoint del brand: digital, social media, PR, eventi, attivazioni offline, contenuti editoriali e persino una capsule collection esclusiva disponibile solo negli shop E&V, pensata non solo come merchandising ma come estensione concreta dell’identità lifestyle del progetto.

Anche gli eventi legati alla campagna sono stati progettati come momenti autentici di networking e relazione: occasioni per incontrarsi, conoscersi, creare connessioni e rafforzare il senso di community attorno al brand. Un mix perfetto tra arte contemporanea, linguaggio pop, design, moda e cultura digitale: All Roads lead home ha avuto la capacità di rendere il brand contemporaneo senza snaturarlo, portandolo su un piano di trend setting piuttosto che di semplice comunicazione tradizionale.

È una campagna capace di eliminare il concetto stesso di “competition” comunicativa, perché crea un territorio narrativo unico, immediatamente riconoscibile e difficilmente replicabile. Quello che ci interessava non era soltanto ottenere visibilità, ma generare conversazione, passaparola, word of mouth e soprattutto word of web: creare contenuti spontaneamente condivisibili, capaci di stimolare interesse mediatico e contaminazione culturale.

Il progetto ha inoltre aperto la strada a iniziative culturali e relazionali che hanno permesso al brand di dialogare con pubblici diversi e trasversali, parlando linguaggi differenti ma mantenendo sempre una forte coerenza identitaria. Ed è proprio questo uno degli aspetti più importanti oggi: riuscire a costruire una comunicazione premium ma inclusiva, aspirazionale ma contemporanea, capace di parlare a generazioni diverse senza perdere autorevolezza.

Quanto e in che modo il top management aziendale è coinvolto nelle strategie di PR?

ll coinvolgimento del top management è per noi fondamentale, perché oggi la credibilità di un brand passa anche dalla capacità delle sue figure apicali di essere presenti, riconoscibili e autorevoli. Il nostro CEO, Muhannad Al Salhi, è egli stesso emblema di comunicazione attraverso social media, eventi, media relation e occasioni di networking strategico. Siamo fortunati perché porta già con sé un patrimonio relazionale estremamente importante: è docente in diversi percorsi formativi, collabora con diverse aziende ed associazioni, è speaker in eventi di risalto come Eiis o TedX ed ha costruito negli anni una rete trasversale e qualificata di relazioni.

Per noi questo rappresenta un grande valore, perché crediamo che oggi il management non debba essere soltanto guida operativa, ma anche canale di brand, cultura e visione. La leadership ha il compito di rendere il brand più umano, accessibile e credibile, trasferendo valori, posizionamento e direzione strategica attraverso una comunicazione coerente e autentica.

Ed è un approccio che vogliamo consolidare sempre di più anche negli anni a venire, estendendolo progressivamente al top management aziendale. L’obiettivo è costruire una presenza coordinata e riconoscibile, supportata da linee guida chiare, flussi condivisi e materiali centralizzati che permettano a ogni figura chiave dell’azienda di comunicare in modo efficace, mantenendo coerenza con il posizionamento del brand.

Ma il nostro approccio va oltre il top management. In Engel & Völkers crediamo fortemente nel valore delle persone e nel fatto che ogni advisor possa diventare un vero ambassador del brand. Per questo lavoriamo su strumenti, formazione e contenuti che permettano di sviluppare il proprio personal branding in modo coerente con l’identità Engel & Völkers e supportiamo la comunicazione personale e professionale della rete con percorsi di formazione, corsi di aggiornamento, allineamento, partnership strategiche con case di produzione foto, video, tv (non ultimo il nostro branded content su La7 “E’ quella giusta” dove protagonisti sono proprio gli agenti immobiliari) e un brand portal condiviso con tutti gli asset necessari per comunicare in modo coerente ed efficace.

L’obiettivo è creare una cultura della comunicazione diffusa, dove il brand aziendale e il personal branding delle persone si rafforzano reciprocamente.