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PR Talk con Armida Balla, Communications Manager di Boeing per Italia, Sud Europa e Israele.

BOEING

Boeing è un’azienda aerospaziale leader nel mondo, principale esportatore degli Stati Uniti. Progetta, produce e fornisce servizi di manutenzione ad aeromobili commerciali, prodotti per la difesa e sistemi spaziali in oltre 150 Paesi. In Italia è presente da 75 anni e ha un rapporto di lunga tradizione con l’industria aerospaziale e di difesa, con le forze armate e le compagnie aeree.

Altre collaborazioni con la supply chain includono, tra l’altro, la partnership con GE Aerospace attraverso Avio Aero – a GE Aerospace Company – sui motori GEnx e GE90 e con UmbraGroup, le cui viti a ricircolo di sfere sono installate su tutti gli aerei passeggeri Boeing.

Boeing ha circa 150 dipendenti diretti in Italia – dislocati tra Roma, Pratica di Mare (RM), Pomigliano d’Arco (NA), Foggia, Grottaglie (TA), Milano, Lonate Pozzolo, (VA), Vergiate (VA), Brindisi, Sigonella (SR) e Viterbo – che lavorano nella gestione dei rapporti con partner e fornitori, nei servizi operativi, nelle attività commerciali, nel marketing e nella comunicazione.

ARMIDA BALLA

Armida Balla, selezionata nel 2021 e nel 2025 nella lista dei 100 Top Communicators di Forbes Italia, è la Communications Manager di Boeing per Italia, Sud Europa e Israele. Ha iniziato la sua carriera in azienda nel 2003 come Assistente dell’Ufficio Internazionale del Presidente di Boeing Italia, ampliando poi le proprie responsabilità fino a diventare Project Coordinator nonché referente per il Boeing Global Engagement per l’Italia. In questo ruolo è stata premiata con il Boeing “Communications Excellence Award” 2012 per la promozione di progetti di educazione ambientale in Italia.

Armida ha lavorato come Government Affairs Specialist e Staff Analyst supportando l’implementazione della strategia Boeing nell’Europa meridionale e il coordinamento di numerose iniziative ed eventi con gli stakeholder.

Prima di Boeing, ha lavorato come giornalista per diversi media italiani occupandosi di politica, economia, cronaca, sport e temi sociali.

BOEING, LE PR SONO REAL TIME E NON SI INTERROMPONO MAI 

Armida Balla, Communications Manager: “Se c’è una voce credibile e sempre presente è più difficile che qualcuno spari grosse fake

Quali sfide attendono le PR nel prossimo futuro, parlando in generale?

Mi aspetto un periodo quanto mai sfidante, a cui non ho mai assistito in 20 anni di carriera. Sono diverse le sfide da vincere: la prima riguarda la comunicazione, sempre più real time. Servono risposte rapidissime, particolarmente quando c’è una crisi che, sappiamo, si può amplificare nell’arco di poche ore e va quindi arginata subito. Con i social basta poco: reporter improvvisati possono diffondere messaggi non in linea con lo stile aziendale e questo è da tenere monitorato con grande prontezza.

Un’altra sfida che vedo, collegata alla prima, è la disinformazione dovuta alle fake news e alle informazioni manipolate, che minano la credibilità in maniera molto forte.

A ciò si aggiunge un sovraccarico informativo: per un’azienda emergere in un oceano di contenuti sovrabbondanti richiede uno storytelling mirato, altrimenti l’attenzione del pubblico non viene catturata.

Infine l’AI, altra sfida molto attuale. Se è vero che può aumentare l’efficienza, facilitare l’analisi del sentiment e della content generation, è altrettanto vero che richiede una supervisione umana molto attenta per evitare errori e inaccuratezze. È un elemento che può dare ispirazione e input, ma è il comunicatore che deve governarla.

Come prevedete di affrontare queste sfide nella vostra azienda?

Sono diversi ambiti di cambiamento, che affrontiamo in diversi modi. Innanzitutto cerchiamo di essere coerenti, in dialogo costante e proattivo con i nostri stakeholder perché se c’è una voce credibile e sempre presente è più difficile che qualcuno spari grosse fake. In questo senso bisogna sempre presidiare i social e, ovviamente, rispondere ai giornalisti anche nei fine settimana! Con la stampa, in particolare, lavoriamo molto one to one con interventi mirati, contenuti in esclusiva e interviste con manager specializzati su determinati temi.

Lavoriamo abitualmente anche con content creator selezionati, il nostro bacino attinge ad esempio dai piloti, attraverso i loro profili Instagram e X, dove si raccontano, rivelano la loro giornata e tante curiosità.

Ci sono anche gli influencer osservatori, i plane spotter, che valutano i nuovi mezzi e mostrano con dei video peculiarità e dettagli di appeal per il pubblico. Vogliamo mettere in luce, ad esempio, lo studio che c’è per far volare aerei sostenibili, più ecologici e più silenziosi. Il volo deve essere un’esperienza non stressante, ma piacevole.

Mostriamo le caratteristiche dei nostri velivoli anche attraverso le compagnie aeree e dialogando con gli uffici stampa e i responsabili comunicazione dei partner con cui lavoriamo abitualmente. La comunicazione deve essere integrata ma sempre brandizzata Boeing, tutto deve essere coordinato per evitare disallineamenti, dicerie e indiscrezioni fuorvianti.

Infine l’AI: è molto importante fare tesoro del patrimonio di dati che genera per creare un data-driven PR: utilizzando e monitorando gli strumenti di espressione e di ascolto si possono adattare le tattiche di comunicazione sulla base dei trend.

C’è un progetto/campagna di PR della quale siete particolarmente orgogliosi?

Cito con piacere un progetto educativo di livello europeo, la Newton Room. Un concept nato dalla onlus norvegese First Scandinavia, basato sulle scuole norvegesi dove le materie scientifiche sono meno teoriche e più pratiche e appealing. Nel concreto di tratta di una casetta che viaggia su ruote con 4 pareti che si aprono verso l’esterno. Un’aula itinerante che installiamo dalle 3 alle 6 settimane in un determinato luogo o spazio pubblico.

L’idea è aprire quest’aula a chiunque ne faccia richiesta: all’interno c’è un vero e proprio laboratorio con simulatori di volo per entrare in contatto con il mondo dell’aviazione. Lo facciamo da due anni con grande successo all’aeroporto di Fiumicino, in collaborazione con ADR-Aeroporti di Roma, dove l’Aula è prenotata da tantissime scuole ogni giorno. Dall’inaugurazione fino alla fine di maggio 2026, sono stati quasi 4.000 gli studenti che hanno fatto lezione all’interno della Newton Room.

Un progetto complesso dal punto di vista del planning e del coordinamento, ma anche della capitalizzazione: le migliaia di contatti intercettati vanno valorizzati. Anche la copertura stampa è stata fortissima.

La Newton Room di Fiumicino è stata quindi donata alla comunità locale e ne abbiamo un’altra che viaggia in tutta Europa per ulteriori implementazioni.

Quanto e in che modo il top management aziendale è coinvolto nelle strategie di PR aziendali?

Sono pienamente coinvolti. I leader sono tanti, sia per Paese che per business unit. Nel piano di comunicazione annuale si vanno a enucleare le opportunità di visibilità per ognuno. Loro stessi diventano ambasciatori dell’azienda, quindi analizziamo i modi per valorizzarne il personal branding, suggeriamo cosa pubblicare, quando e come.

Monitorare le performance e il sentiment dei leader è essenziale, aggiustando il tiro se necessario. Questo comporta un grande lavoro di preparazione di contenuti, schede, infografiche e la condivisione del calendario. Abbiamo visto che in certi casi raccolgono più share gli account social personali dei leader piuttosto che il canale ufficiale aziendale, per questo li curiamo in maniera accorta.

È sempre previsto che il leader del Paese riceva un adeguato media training per formulare messaggi coerenti e affrontare domande scomode con calma, sangue freddo e autorevolezza. Per questo facciamo dei refresh biennali.