KIABI
Da 30 anni cresciamo insieme alle famiglie, accompagnando ogni momento con moda a piccoli prezzi per tutti. Fedele al proprio DNA fondato sulla moda a piccoli prezzi, il marchio sta trasformando il proprio modello per rendere accessibile a tutti uno stile di vita più sostenibile. Questo impegno si fonda sull’utilizzo di materie prime a minore impatto ambientale, sull’allungamento della durata di vita dei capi attraverso la seconda mano e una maggiore resistenza, nonché su iniziative solidali promosse dalla Fondazione KIABI.
ELEONORA PETRALITO
Classe 1990, siciliana d’origine ma adottata da Milano, è giunta nella città meneghina dopo i suoi studi universitari, per frequentare un master alla Business School de Il Sole 24 Ore in Comunicazione, Marketing e Digital Strategy.
Ha avuto esperienze in multinazionali dell’automotive, del Retail approdando poi in KIABI, potendosi qui affacciare a diverse aree del marketing e della comunicazione. È presente in azienda da 8 anni ed è specializzata nel coordinamento di campagne media on e offline.
KIABI E LE PR NON CONVENZIONALI COME LEVA PER FAR VIVERE LA MARCA
Eleonora Petralito, Responsabile Marketing & Comunicazione: “Le PR devono posizionarsi in modo ispirazionale ma soprattutto autentico”
Quali sfide attendono le PR nel prossimo futuro, parlando in generale?
Le PR per noi fanno parte di un sistema di comunicazione integrato caratterizzato da varie leve, on e off line, in modo tale da avvicinarci sempre di più alle famiglie italiane. Sicuramente la grande sfida è quella di accompagnare la notorietà del brand e far emergere la marca, in un contesto sempre più affollato di messaggi e popolato da competitor fashion a piccoli prezzi.
Le PR devono posizionarsi in modo ispirazionale ma soprattutto, per noi, autentico, per rispondere ai bisogni funzionali delle famiglie. Effettuare dunque attivazioni che siano prossime e che ben si sposino per il territorio italiano, pur essendo una multinazionale.
Come prevedete di affrontare queste sfide nella vostra azienda?
Essendo all’ascolto del mercato che cambia velocemente e nello studio del mondo Media che viaggia a velocità esponenziale. Vogliamo continuare la nostra ricetta, per essere una piattaforma multimarca al servizio delle famiglie che serva i bisogni dei più piccoli e dei grandi.
Pensiamo le nostre strategie in modo omnicanale in modo tale da accompagnare il cliente in un’unica esperienza. Infine l’AI: è molto importante fare tesoro del patrimonio di dati che genera per creare un data-driven PR: utilizzando e monitorando gli strumenti di espressione e di ascolto si possono adattare le tattiche di comunicazione sulla base dei trend.
C’è un progetto/campagna di PR della quale siete particolarmente orgogliosi?
Personalmente quando facciamo “vivere la marca ai nostri clienti” sul territorio. Faccio riferimento, ad esempio, alle attivazioni on field dove abbiamo creato installazioni unconventional per creare engagement per tutta la famiglia. Volevamo raccontare il nostro spirito aziendale, quello di gioia, di colore, che va oltre il binomio prodotto-prezzo.
Vogliamo sempre raccontare al cliente che noi ci siamo in tutti i momenti della vita, quelli più importanti.
Cito, inoltre, il grande evento del 2026, i 30 anni di KIABI Italia, sostenuto da una campagna media a 360 gradi e da un evento a Milano Centro in cui abbiamo intrattenuto con varie attivazioni i clienti e presentato le nostre collezioni.
Quanto e in che modo il top management aziendale è coinvolto nelle strategie di PR aziendali?
Molto, in quanto tutti riconoscono l’importanza delle stesse, la centralità dell’identità aziendale e di come questa viene percepita e lavorata all’esterno.
Nell’obiettivo aziendale di accompagnare la notorietà, le PR sono una leva imprescindibile.
