Soluzione Group Agenzia PR - Content marketing e aziende vitivinicole

Content marketing e vino

Il content marketing offre alle aziende che operano nel settore del vino numerose possibilità di crescita e di comunicazione. L’importante è essere sempre aggiornati e pronti a mettersi in gioco.

Periodo di cambiamento

Tra i mercati che hanno visto stravolte le abitudini dei propri consumatori con l’arrivo della pandemia c’è senza ombra di dubbio quello del vino. In particolare, la vendita di bottiglie nei supermercati ha subito un calo significativo a vantaggio di una maggiore voglia di ricerca di caratteristiche come la qualità, l’unicità e la territorialità. Come logica conseguenza, si è assistito a una crescita importante nel numero di persone che si rivolgono direttamente a cantine o in negozi specializzati, anche passando dall’e-commerce.

Da tutto ciò, è chiaro come il mercato e gli specialisti del marketing di questo settore siano chiamati a un’operazione di rivalutazione e adattamento delle proprie modalità di comunicazione a rivedere le strategie di content marketing, chiamate a passare attraverso tutta una serie di accorgimenti capaci di decretare il successo del marchio.

Tradizione e innovazione

In primis, è importante chiarire che il vino, e tutto ciò che ruota intorno al suo mondo, rimane un tema considerato abbastanza elitario, con un forte allure di esclusività. Il vino è, e resta, chic. Punto. Di conseguenza, le campagne non possono esimersi dal trattare ed esporre temi elitari, con forti rimandi alla tradizione e alla qualità del prodotto.

Di contro, il vino oggi è chiamato anche a essere evoluzione e ad abbracciare il cambiamento, verso un modo di intendere e fare impresa che non può fare a meno di riscoprirsi sostenibile. Impossibile, dunque, sfuggire dalla tecnologia e dall’innovazione con bottiglie, tappi, etichette, metodi di produzione e imbottigliamento necessariamente attenti all’ambiente.

In tal senso, anche comunicare al meglio e dimostrare di essere in possesso di una salda conoscenza e consapevolezza riguardo i processi logistici, come per esempio le dinamiche di conservazione e la difficoltà distributiva, risulta fondamentale.

L’importanza di incontrare i clienti

Come ci si sarebbe potuto attendere, poi, nonostante la comunicazione sia sempre più veicolata online, a fronte di numeri flop, il terreno delle degustazioni virtuali finto-guidate è stato prontamente abbandonato. Ampio interesse e gradimento rimane, invece, per manifestazioni ed eventi che permettono di toccare con mano la qualità dei prodotti.

Proprio per intercettare questa voglia di conoscenza, anche le cantine più rinomate dimostrano, oggi, di essere disposte a incontrare il consumatore e metterlo al centro delle proprie strategie, con campagne di degustazione e temporary shop che portano ad avvicinarsi alla classica grande distribuzione.

Marketing manager d’origine controllata

In tutto ciò, la figura del marketing manager è chiamata a possedere anche una solida base di conoscenze sul tema: un corso base per sommelier è il minimo, ma sempre più aziende ricercano laureati in enologia o figure uscite da corsi universitari capaci di coniugare fondamenti di economia e comunicazione con agronomia ed enologia.

Le campagne possono (e devono) cogliere le opportunità offerte dai nuovi canali di comunicazione. Le strategie di marketing delle aziende non possono, infatti, prescindere dalla conoscenza delle dinamiche offerte dal web e come sfruttarle al meglio per vedere crescere il proprio business, attraverso i social, i canali di e-commerce e il sito aziendale.

Raccontare e intrattenere

Attraverso le strategie di marketing digitale, le aziende vinicole sono oggi chiamate a raccontare il proprio brand ai potenziali clienti, così da veder accrescere la capacità di engagement e migliorare il proprio posizionamento sul web, attirando utenti sul proprio sito attraverso contenuti di alto livello capaci di implementare la brand reputation.

D’altronde, fare content marketing per il vino non vuol dire parlare solo di vino o della propria azienda, ma creare delle vere e proprie esperienze per gli utenti attraverso iniziative e contenuti capaci di allargare il campo e presentare, per esempio, il territorio in cui l’azienda è inserita e le motivazioni per visitarlo.

Ma anche le tecniche di produzione, interviste a esperti del settore, le modalità migliori per conservare e consumare il vino, anche presentando menu e fornendo indicazioni circa i migliori abbinamenti a tavola. Insomma, una miscela perfetta per catturare l’attenzione degli utenti e far vivere loro esperienze uniche in un mondo che ha molto da raccontare e infinite possibilità per farlo.