PR Talk con Chiara Sartori, Digital & Content Marketing Manager CELLULARLINE

PR Talk con Chiara Sartori, Digital & Content Marketing Manager CELLULARLINE

CELLULARLINE

Cellularline Group è leader in Europa nel settore degli accessori per smartphone e tablet. Con headquarter a Reggio Emilia e sedi in Spagna, Svizzera, Germania e Francia, fornisce al mercato da più di 30 anni prodotti di qualità e sempre al passo con le innovazioni tecnologiche. Porta sotto il suo cappello più di 13 brand distribuiti in oltre 60 paesi in Europa che soddisfano le diverse e complesse esigenze dei consumatori finali. Tra questi i più importanti: Cellularline, Interphone, Music Sound, Nova, Skross e Coverlab.

CHIARA SARTORI

Chiara entra in azienda a marzo 2022 con l’obbiettivo di formare il nuovo team di Digital e Content Marketing per la divisione principale del gruppo Cellularline. Guida un team di 5 risorse ed è responsabile della strategia di comunicazione a 360° dei principali brand B2C del Gruppo gestiti nell’headquarter. Supporta inoltre il coordinamento delle attività di comunicazione corporate fra tutti i reparti coinvolti.

PER CELLULARLINE LE PR TRADIZIONALI DEVONO DIALOGARE CON QUELLE DIGITALI

Chiara Sartori, Digital & Content marketing manager del Gruppo: “La sfida è lavorare sulle performance e capire dove indirizzare il budget”

Quali sfide attendono le PR nel prossimo futuro, parlando in generale?

Le sfide in ambito PR sono molte. Sicuramente una fondamentale, come azienda quotata, riguarda le PR in ambito finance e corporate, la parte che si traduce quindi nelle attività di investor relation. Per noi, che siamo nuovi in borsa, l’obiettivo più rilevante è proprio la brand reputation in ambito corporate.

Per quanto invece riguarda le PR di brand e prodotto, direi che la sfida maggiore è capire come stanno mutando in un contesto tanto variabile come quello attuale. Prendiamo le media relation: la stampa oggi non è più quella di una volta prettamente cartacea, ma anche digital. Bisogna quindi costruire un modello di business basato sulle relazioni simile ad altri già sviluppati con il digital marketing e l’influencer marketing.

Come prevedete di affrontare queste sfide nella vostra azienda?

Il tema è principalmente organizzativo: prima le PR tradizionali e quelle digitali erano slegate, ora sono collegate e sotto lo stesso team. Contenuti e scrittura oggi si affiancano a chi fa puro digital marketing. Digital e content si stanno avvicinando per dialogare in maniera diretta.

Questo riassetto è stato la prima sfida che abbiamo affrontato inserendo nuove risorse, sia social media manager che content manager che lavorano fianco a fianco. Attenzione però, ciò non significa fare dei doppioni di contenuto su canali diversi, ma significa declinare i diversi touch point pianificando insieme la strategia. Questo approccio nella nostra azienda riguarda anche le agenzie esterne, non solo i reparti interni.

L’altra sfida riguarda l’analisi e le conseguenti scelte strategiche: stiamo cercando di valutare come ha performato l’attività di PR nel 2023 per capire come modificarla per migliorare le performance e resettarci per il 2024 rivedendo i kpi. Cruciale sarà definire quanto debba pesare la percentuale di PR online e di quella offline.

C’è un progetto/campagna di PR della quale siete particolarmente orgogliosi?

Andrò un po’ contro corrente e non citerò, come immagino facciano tutti, un progetto di pieno successo, ma uno su cui ci potrebbero essere dei correttivi. Si tratta della presentazione fatta in estate del rebranding di Music Sound, il brand di Cellularline che vende accessori audio colorati o con fantasie per le nuove generazioni, che puntano a diventare veri e propri accessori moda. Un cambio non solo di logo, ma di posizionamento.

Il lancio ha performato bene per numero di visualizzazioni e uscite stampa, ma sono convinta che se fossimo stati più sinergici sui social e con gli influencer dedicati, avrebbe funzionato ancora meglio. Da questa esperienza ho compreso che, di nuovo, le PR tradizionali e quelle digital devono interagire e potenziarsi a vicenda. Rilancio la sfida per il 2024.

Oggi Music Sound è su Instagram, ma visto il target di utilizzo vorremmo anche spingere meglio TikTok, che non è un social facile.

Quanto e in che modo il top management aziendale è coinvolto nelle strategie di PR aziendali?

Il top management è sicuramente più focalizzato sul corporate: i manager sono coinvolti a più mani e dettano le scelte comunicative su LinkedIn e sull’ufficio stampa istituzionale. Sono coadiuvati da tutti i team potenzialmente utili. Tutti i brand confluiscono nella pagina LinkedIn di gruppo, ma alcuni hanno anche una pianificazione a sé.

Ad oggi la strada del personal branding non è ancora sviluppata del tutto; per il momento abbiamo linee guide per chi fa digital marketing, ma non siamo così stringenti, confidiamo nel buon senso. Facciamo dei corsi di social reputation a livello volontario: chi lo desidera li fa.

Il middle management pubblica contenuti sui propri canali per comunicare attività collaterali in azienda, iniziative relative ad esempio alla cultura aziendale, a corsi di team building, uscite dei team prodotto per gli store check, ecc., notizie che contribuiscono alla reputazione, ma che non troverebbero spazio sulla pagina ufficiale.