PR Talk con Giancarlo Camoirano, PR Manager BOSCOLO

PR Talk con Giancarlo Camoirano, Digital Marketing Manager BOSCOLO

BOSCOLO

Boscolo Tours è uno dei maggiori tour operator italiani nel campo dei viaggi di gruppo organizzati. Dal 1978 mette tutta la passione e l’esperienza a disposizione dei viaggiatori che vogliono essere conquistati e non solo accompagnati. È questa esperienza che consente di portarli in tutto il mondo grazie al supporto di professionisti, guide e accompagnatori certificati e selezionati.

Con la Boscolo Gift Collection, il tour operator amplia le sue proposte con cofanetti regalo tematici: un modo semplice e sicuro per regalare un viaggio o un’esperienza in strutture testate e selezionate.

GIANCARLO CAMOIRANO

Attualmente ricopre il ruolo di Digital Marketing Manager per Boscolo Tours, coordinando gli investimenti digitali e i vari touch point. È anche responsabile dal Canale B2C.

In precedenza ha ricoperto il ruolo di Head of Marketing & Communication in FiloBlu, che ha supportato nelle strategie omnichannel e nella crescita del business. Tra le esperienze pregresse è stato anche nel Marketing di Arena e in AdnKronos Nord Est Ufficio Stampa.

BOSCOLO TOURS INVESTE NELLE PR

Camoirano, Digital Marketing Manager: “Co-creazioni, non semplici collaborazioni. La credibilità dell’ambassador è essenziale”

 

Quali sfide attendono le PR nel 2023/24, parlando in generale?

Le aziende stanno comprendendo sempre più l’importanza delle PR e, in generale, i budget in questo ambito vanno crescendo. Hanno finalmente capito che l’attività deve essere strutturata, non spot o causale, per non correre il rischio che non si crei una vera conoscenza del brand, ma solo un approccio superficiale.

La sfida è la misurazione dei risultati, non solo in termini di investimento, ma anche di brand awareness.

Un altro rischio che va scongiurato è instaurare relazioni con ambassador che non rispecchiano al meglio il marchio, cosa che sta già accadendo con qualche startup, soprattutto su TikTok. Scegliere gli influencer giusti con cui lavorare fa sì che i messaggi siano allineati ai contenuti che si vogliono trasmettere. Ci sono influencer che pubblicizzano tutto, dai viaggi alle barrette proteiche, ma questo dà un senso di mera pubblicità. Le PR, invece, devono essere condotte per creare vicinanza alla marca.

Come prevedete di affrontare queste sfide nella vostra azienda?

Boscolo Tours ha un pubblico maturo, mentre i Boscolo Gift sono amati anche nella fascia dai 25-35. La nostra sfida più recente è provare a coinvolgere un pubblico ancora più giovane per influire sugli over: l’idea è “usare” i giovani non tanto come fruitori diretti, ma come veicoli per spingere genitori e parenti a viaggiare di più.

Altra strategia è differenziare sui target possibili. Un esempio è il cofanetto “Veggie d’autore” che abbiamo realizzato con il food mentor Marco Bianchi, in cui si propongono strutture selezionate per un pubblico attento a un certo tipo di alimentazione. Non si tratta di una collaborazione in cui Marco è solo il volto noto, ma è il frutto di una co-creazione. In queste operazioni entrambi i soggetti ci devono credere.

La domanda da porsi prima di partire con un progetto di PR, quindi, è: quale pubblico vogliamo interessare? Una volta definito si trova il creator più affine e che, soprattutto, ha una credibilità. È più difficile su TikTok perché è meno community (a parte alcuni casi molto ben riusciti), però ha numeri molto più ampi degli altri social e i contenuti sono strutturati: non basta solo una foto e una frasetta, ma serve un copione e messaggi forti e chiari, che superino la prova della rapidità. Sono i primi 5 secondi che devono farti fermare.

C’è un progetto/campagna di PR della quale siete particolarmente orgogliosi?

Oltre a Veggie d’autore, abbiamo lavorato con “Un italiano in Islanda” in una campagna molto riuscita su più touch point, webinar per agenti di viaggio e contenuti sui suoi social in cui raccontava le esperienze da fare nel Paese. L’abbiamo anche ingaggiato per accompagnare un gruppo e la sua data è andata sold out in pochi giorni.

Anche qui ha giocato il tema della credibilità: le nostre due community si sono in parte sovrapposte e rafforzate sinergicamente. Un’attività pienamente riuscita.

Quanto e in che modo il top management aziendale è coinvolto nelle strategie di PR aziendali?

Il top management è il guardiano del brand e le strategie le creiamo insieme. L’attenzione alla brand positioning è molto alta e dobbiamo rispettarla: prestiamo molta attenzione a tutti i dettagli dell’esperienza dei nostri viaggiatori e vogliamo mettere la stessa cura anche nelle collaborazioni che scegliamo. Per questo i manager fanno mistery travelling: vanno in viaggio per entrare nell’esperienza e viverla insieme agli ospiti senza dire chi sono. Nonostante questo, non condividono le loro pagine personali con quella ufficiale di Boscolo.

Abbiamo però un altro tipo di influencer: gli accompagnatori, che spesso diventano i veri driver di scelta. Loro sì, si spendono in prima persona per promuovere le date e tendono a rimanere in contatto con i viaggiatori anche post viaggio.