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PR Talk con Luciano Chillemi, Responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni

VITTORIA ASSICURAZIONI

Vittoria Assicurazioni opera in tutti i settori del rischio e fonda la propria attività su una lunga esperienza, maturata dal 1921 ad oggi, in campo assicurativo per la tutela delle persone, della famiglia e delle aziende. Guidata da un team di professionisti altamente specializzati, conferma da anni le proprie scelte di gruppo indipendente. La solidità dell’azienda è garantita dalla qualità dell’azionariato e dalla professionalità della capillare rete distributiva. Scegliere Vittoria Assicurazioni significa poter contare sulla competenza e sull’esperienza di assicuratori che lavorano per trovare le migliori soluzioni ai bisogni di protezione e sicurezza delle persone.

LUCIANO CHILLEMI

Luciano Chillemi, Responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care di Vittoria Assicurazioni, vanta oltre 30 anni di esperienza nel settore assicurativo. Dopo la laurea in Statistica Economica all’Università degli Studi di Milano, inizia la propria carriera professionale alla Previdente Assicurazioni (poi diventata Fondiaria-Sai). Successivamente riveste diversi ruoli in ambito marketing e commerciale in Meie Assicurazioni (ora UnipolSai) e Assicomo S.p.A. fino all’ingresso in Vittoria Assicurazioni nel 2004.

LE PR PER VITTORIA ASSICURAZIONI: NON SOLO CUSTODI DEL BRAND, MA INTERPRETI DEI SUOI CAMBIAMENTI

Luciano Chillemi, Responsabile Comunicazione Istituzionale e Customer Care: “Oggi le PR devono andare oltre la reputazione, gestendo un dialogo continuo e credibile in un contesto in cui il pubblico contribuisce attivamente alla costruzione del brand

Quali sfide attendono le PR?

Nella relazione tra compagnia assicurativa e cliente, il marchio è un pilastro fondamentale: notorietà, solidità e tradizione rappresentano ancora oggi un vantaggio competitivo essenziale, soprattutto in un mercato in cui nuovi player digitali – fintech, insurtech e BigTech – comunicano attraverso linguaggi, codici e piattaforme completamente diversi.

Tuttavia, il contesto mediatico e sociale si sta trasformando rapidamente. L’emergere di nuove forme di comunicazione digitale – dai social network al ruolo crescente di creator e influencer – impone una riflessione profonda: la gestione del brand non può più limitarsi alla costruzione di reputazione e riconoscibilità, ma richiede attenzione a dimensioni valoriali, narrative e relazionali sempre più complesse.

Oggi il brand deve, quindi, saper dialogare in tempo reale, adattarsi a community frammentate, presidiare piattaforme che funzionano con logiche proprie e, soprattutto, dimostrare coerenza e trasparenza in ogni interazione. Le attività di comunicazione istituzionale sono, così, chiamate a gestire un ecosistema dove la reputazione è sempre più partecipata: grazie ad uno scambio di informazioni più frequente e diretto, gli utenti, in un certo senso, contribuiscono attivamente alla generazione dei contenuti, il sentiment si forma e cambia velocemente e il confine tra informazione, intrattenimento e conversazione è sempre più labile.

Le pubbliche relazioni del futuro dovranno, dunque, essere non solo custodi del brand, ma anche interpreti dei suoi cambiamenti, capaci di guidare l’organizzazione attraverso un dialogo continuo e credibile con il pubblico.

Come prevedete di affrontare queste sfide nella vostra azienda?

Per affrontare queste sfide, abbiamo scelto di adottare un approccio strategico fondato su un media mix equilibrato, capace di integrare in modo armonico canali tradizionali e digitali, contenuti informativi ed emozionali. A questo impianto abbiamo aggiunto due dimensioni sempre più cruciali: quella valoriale, legata al nostro impegno sociale e alla diffusione della cultura assicurativa, e quella relazionale, che mette al centro il rapporto diretto e di fiducia tra Intermediario e Cliente.

I canali digitali richiedono un linguaggio immediato, partecipativo, costruito per rendere chiari e accessibili servizi e iniziative. Per questo puntiamo su narrazioni fresche, coinvolgenti, orientate al dialogo e pensate per parlare a un pubblico che si informa e interagisce su piattaforme diverse. Le nostre attività si inseriscono così in una strategia integrata che coinvolge più attori – dalla rete agenziale fino agli influencer passando per le più classiche attività di ufficio stampa – modulando messaggi e formati in base al contesto e ai media utilizzati. Un esempio concreto è la campagna “Seed the Need – Semi di cultura assicurativa”, la nostra campagna nazionale educativa e di sensibilizzazione per diffondere, seme dopo seme, la cultura assicurativa in Italia, che propone contenuti semplici, brevi e utili attraverso social, web e radio.

Infine, un tassello essenziale della nostra strategia è rappresentato dalle collaborazioni che stringiamo con partner che condividono con noi valori e obiettivi sociali come, ad esempio, la Federazione Italiana Rugby (FIR) e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT). La costruzione di relazioni solide, durature e capaci di generare un impatto positivo per la comunità e il territorio, ci consentono di amplificare la portata del messaggio e favorire un ulteriore punto di contatto, assolutamente positivo, con il cliente finale.

C’è un progetto o una campagna di PR della quale siete particolarmente orgogliosi?

Uno dei progetti di cui siamo più fieri è senza dubbio “Vittoria for Women”. Dal 2023 Vittoria Assicurazioni percorre l’Italia, da Nord a Sud, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione delle malattie oncologiche femminili. Un messaggio forte, e al tempo stesso tanto delicato quanto difficile, che porta volutamente in contesti non convenzionali, come uno stadio di rugby o un lido sulla spiaggia, per normalizzare quanto più possibile questo grande atto di amore e responsabilità verso se stessi e i propri cari.

Il progetto raccoglie diverse iniziative tra cui il “Vittoria for Women Tour”, un viaggio itinerante di sei tappe sulle su alcune spiagge italiane organizzato nella cornice del Trofeo Italiano di Beach Rugby in collaborazione con la Federazione Italiana Rugby (FIR) e la  Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), e la “Vittoria for Women Run”, una corsa podistica non competitiva per dipendenti Vittoria e familiari, Intermediari e clienti, aziende partner e privati cittadini.

Due gli elementi portanti delle iniziative: la presenza del VittoriaBus, un centro di informazione e prevenzione itinerante adibito a sala medica che effettua visite senologiche gratuite, e l’attivazione di una raccolta fondi dedicata ogni anno ad uno scopo benefico preciso.

Nel 2024, in occasione del match Italia-Scozia del torneo Sei Nazioni Femminile, è stata organizzata anche “The Numbers of Prevention”, un’iniziativa che ha visto le giocatrici della Nazionale Italiana Femminile di Rugby scendere in campo nel pre-partita con una maglia che ricordava, attraverso numeri ufficiali, l’importanza della prevenzione. Fuori dallo stadio il VittoriaBus a disposizione per visite senologiche gratuite.

In tre anni i risultati sono straordinari. 4.270 visite effettuate, 211 casi che sono stati indirizzati verso ulteriori approfondimenti e tre progetti portati a termine grazie alle raccolte fondi attivate e sostenute anche da altri fondi stanziati dalla Compagnia. Nel 2023 è stato donato alla Fondazione Specchio dei Tempi un nuovo ambulatorio mobile, nel 2024 due ecografi portatili inviati in Myanmar per assistere le popolazioni in difficoltà, mentre nel 2025 i fondi sono devoluti a sostegno della campagna Nastro Rosa promossa da LILT in ottobre.

Quanto e in che modo il top management aziendale è coinvolto nelle strategie di PR?

Il top management ricopre un ruolo centrale e continuativo nella definizione e nell’evoluzione delle strategie di comunicazione aziendale. In primis, contribuisce alla definizione degli indirizzi strategici, fornendo la visione, le priorità e i valori che devono guidare l’intero impianto comunicativo. Una partecipazione non solo decisionale, ma anche ispirazionale che permette da un lato di assicurare coerenza tra gli obiettivi di business di lungo periodo e la narrazione della Compagnia verso l’esterno, e dall’altro di rafforzare l’identità aziendale, allineare tutte le funzioni coinvolte e garantire una comunicazione chiara, responsabile e sostenibile nel tempo.

La leadership, inoltre, interviene nei momenti che richiedono un presidio diretto, come l’annuncio di novità significative, la presentazione di risultati o l’avvio di iniziative di rilievo per gli stakeholder, ma non solo. La sua partecipazione è attiva anche nelle iniziative sul territorio, dal Vittoria for Women Tour alla Vittoria for Women Run, durante gli shooting fotografici per la realizzazione della campagna out of home dedicata agli Agenti, o alle partite delle Nazionali di rugby così come ai diversi eventi organizzati dalla FIR nel corso dell’anno. Una presenza in prima persona che contribuisce a conferire autorevolezza ai vari progetti e a consolidare la credibilità della Compagnia, costruendo un ponte efficace tra la visione strategica e la sua declinazione comunicativa.